Evoluzione del telefono cellulare

Buongiorno a tutti cari lettori, ed eccoci qui come di consueto per affrontare una nuova pillola di telefonia.

Come avrete intuito dal titolo e dall’immagine iniziale oggi parleremo di evoluzione del nostro ormai inseparabile compagno di tutti i giorni che si chiama telefono cellulare o in breve cellulare. Prima però di affrontare questo argomento è bene sapere che il telefono cellulare, è un apparecchio radiomobile terminale ricetrasmittente (terminale mobile) per le telecomunicazioni di radiotelefonia sull’interfaccia radio di accesso di una rete cellulare, in poche parole è un dispositivo mobile che ci permette di comunicare liberamente, in movimento e senza dover essere per forza vincolati a un punto fisso.

Tutto questo grazie alla rete cellulare o rete mobile che permette la telecomunicazione in tutti i punti di un territorio suddiviso in aree di non grandi dimensioni, chiamate “celle” (da cui la definizione cellulare), ognuna servita da una diversa stazione radio base. Bene, adesso vediamo di fare un tuffo nel passato e andiamo a scoprire quando è nato tutto. Il primo telefonino di tutti i tempi fu realizzato in America dall’ingegnere Martin Cooper, dell’azienda Motorola, che effettuò la prima chiamata il 3 aprile 1973 dalle strade di New York. Il cellulare in questione era grande quanto un citofono, pesava più di 1 kg e si ricaricava in 10 ore, scaricandosi dopo appena mezz’ora di utilizzo.

L’evoluzione dei telefonini, così come quella delle reti utilizzate da questi apparecchi, fu all’inizio molto lenta, tanto che dopo quell’esperimento bisognerà attendere una decina di anni affinché la stessa Motorola mettesse in commercio i primi cellulari “per tutti”.Il primo telefonino andò in commercio il 6 marzo del 1983! Erano i DynaTAC, ancora molto ingombranti e pesanti (stavolta un po’ meno di 1 kg) e costosissimi (quasi 4.000 dollari), seppure pubblicizzati come prodotto di massa. Con l’arrivo degli anni Novanta, grazie alla solita Motorola e ad altre grandi società, come la Nokia, giunsero sul mercato i primi telefonini dalle dimensioni “tascabili”, inclusi i primi esemplari “a conchiglia”, ossia con lo sportelletto apribile. I nuovi modelli erano finalmente accessibili a quasi tutte le tasche e avevano parecchie ore di autonomia.

Solo che, a differenza dei cellulari di oggi, servivano ancora “soltanto” per telefonare. Pian piano, alle telefonate si aggiunsero altre funzioni, a partire dagli sms, i rivoluzionari messaggini rimpiazzati negli ultimi anni dall’avvento di WhatsApp. Il primo in assoluto fu inviato il 3 dicembre 1992 da un PC e il testo era un semplice “Merry Christmas”, “Buon Natale”. Un mese dopo vi fu invece il primo invio di un sms da telefonino a telefonino. Nel corso degli anni Novanta aumentarono quindi i modelli in grado di mandare tali messaggini e dotati di varie utilità come la calcolatrice e la sveglia e di giochi per passare il tempo: divenne celebre il successo di Snake, serpentello che andava guidato sullo schermo.

Tra gli anni Novanta e l’inizio dei Duemila c’è stata la diffusione dei primi telefonini in grado di connettersi a internet, peraltro ancora su schermi molto piccoli (e solo in rari casi a colori), tramite browser con cui era parecchio scomodo interagire. Erano comunque state gettate le basi per la nascita dei moderni smartphone, espressione in cui smart sta per “intelligente”. I primi vennero prodotti dalla società BlackBerry e con essi si potevano inviare mail e gestire vari programmi attraverso una piccolissima tastiera, molto simile a quella di un PC. Nel corso del nuovo millennio si sono cominciati a diffondere anche cellulari con fotocamera, radio e lettore mp3 (strumenti elettronici oggi in gran parte sostituiti proprio dai telefonini), e tra il 2005 e il 2006 apparvero i primi apparecchi con connessione Wi-Fi. Dopodiché il mondo degli smartphone cambiò per sempre grazie alla rivoluzione intrapresa da Steve Jobs, leader della Apple che nell’estate 2007 lanciò il primo iPhone, ricchissimo di applicazioni e, soprattutto, dotato di un avveniristico schermo “multi-touch”.

Da quel momento, il touchscreen caratterizzerà praticamente ogni smartphone, così come la possibilità di accedere a una serie infinita di “app”, social in primis, da gestire su schermi sempre più grandi, sottili e ad alta risoluzione, in cui godersi anche filmati e videogiochi. Il tutto, in attesa delle nuove e imprevedibili evoluzioni che prenderà il mondo dei cellulari, tra modelli trasparenti, pieghevoli, proiettabili e, secondo le teorie più audaci, ma non “fantascientifiche”, in grado di “leggere” la nostra mente, potendo quindi essere controllati direttamente col pensiero.

Ebbene sì miei cari lettori l’evoluzione non finisce qui! Come disse Steve Jobs: “ stay hungry stay foolish” letteralmente “siate affamati, siate folli”. Quindi mi piace pensare che tra di voi ci sarà la nuova mente brillante che farà progredire ulteriormente il modo dei cellulari!!! In attesa che questo avvenga come sempre vi ricordo che se volete approfondire qualche tematica in particolare scrivete pure qui sotto oppure ricordate che potete prenotare una consulenza con il nostro esperto per scoprire lo smartphone adatto alle vostre esigenze.

#pilloleditelefonia

Potrebbe interessarti...

Cookies

Per offrirti la migliore esperienza di navigazione possibile nel nostro sito Web utilizziamo cookie, anche di terza parte.

× Chat