Buongiorno a tutti, oggi parliamo di SIM Card o carta SIM o più comunemente SIM.
Che cos’è? A cosa serve? Quando è nata?
SIM, dall’acronimo inglese Subscriber Identity Module, modulo d’identità dell’abbonato, è una smart card che viene inserita in un telefono cellulare e consente di archiviare in modo sicuro l’IMSI, un numero univoco associato a tutti gli utenti di telefonia mobile di reti GSM o UMTS, che rappresenta l’identità internazionale di un utente di telefonia mobile. Questo inoltre permette all’operatore telefonico di associare il dispositivo mobile in cui è inserita la SIM al profilo di un determinato cliente dei propri servizi di telefonia mobile e di conseguenza associarlo a uno o più numeri MSISDN, ovverosia numeri di telefono e dati. Lo scambio di informazioni con l’apparecchio che la ospita avviene tramite contatti elettrici. Nell’immagine qui riportata potrete vedere una SIM nel dettaglio.

Contatti elettrici di una carta SIM.
1 – Vcc (tensione di alimentazione)
2 – RST (reset)
3 – CLK (clock)
4 – riservato (assente in SIM a 6 contatti)
5 – GND (massa)
6 – Vpp (tensione di programmazione)
7 – I/O (dati input/output)
8 – riservato (assente in SIM a 6 contatti)
1 – Vcc (tensione di alimentazione)
2 – RST (reset)
3 – CLK (clock)
4 – riservato (assente in SIM a 6 contatti)
5 – GND (massa)
6 – Vpp (tensione di programmazione)
7 – I/O (dati input/output)
8 – riservato (assente in SIM a 6 contatti)
Le carte SIM sono utilizzate dagli operatori di telefonia mobile per mettere a disposizione degli abbonati connessioni per servizi voce e dati, garantendo il loro controllo. L’accesso all’utilizzo della SIM è protetto da un codice PIN (Personal Identification Number) composto da 4 a 8 cifre che può essere disabilitato oppure modificato dall’utilizzatore, andando a sostituire quello preimpostato dal produttore della scheda. La SIM può essere configurata in modo da chiedere l’immissione del PIN ogni volta che si accende l’apparecchio. Dopo tre tentativi errati di inserimento del codice, la SIM non permette ulteriori inserimenti e richiede l’inserimento di un codice noto come chiave di sblocco PIN di 10 cifre (PIN Unblocking Key o PUK in inglese), rilasciato dal fornitore di servizi al momento della stipula del contratto. Dopo 10 tentativi errati di inserimento del PUK, la scheda SIM è definitivamente bloccata e soltanto l’operatore telefonico può sbloccarla, dietro prova di essere l’intestatario della SIM, e rilasciare una nuova SIM.
L’identificazione basata su SIM o sulle più recenti USIM è usata nelle reti GSM e UMTS. Le SIM recenti, indicativamente vendute dopo il 1999, sono del tipo Mini-SIM (ai tempi questo formato veniva chiamato “plug-in”), misurano 15×25 mm e hanno un angolo smussato al fine di evitarne l’inserimento scorretto nell’apparecchio che le ospita che può essere un telefono cellulare, un tablet, un router Wi-Fi portatile, combinatori numeri per allarmi oppure anche in dispositivi ioT. A differenza di quelle attuali, le prime schede erano incapsulate in una tessera di plastica piatta della grandezza di una carta di credito.I quattro formati di carta SIM sono:
- ID-1 o Carta di credito (85,60 × 53,98 mm): ormai obsoleto, era quello delle SIM utilizzate all’avvento dello standard di comunicazioni GSM;
- ID-000 o Mini-SIM o ancora Mini-card 2FF (25 × 15 mm): è il formato delle SIM utilizzate in tutto il decennio del 2000 e parzialmente nel decennio del 2010. Presenta uno smusso di 3 millimetri a 45 gradi;
- Micro-SIM 3FF (15 × 12 mm), anch’essa con smusso d’angolo di 3 mm a 45 gradi, introdotta a inizio del decennio del 2010;
- Nano-SIM 4FF oppure Nano-card(12,3 × 8,8 mm), con smusso d’angolo di 2 mm a 45 gradi, introdotta nel 2011, è utilizzata dagli smartphone più recenti;
- e-SIM o SIM virtuale (6 × 5 mm) è integrata direttamente nel dispositivo senza alcun supporto fisico. Per attivarla basta far leggere allo smartphone un codice QR. Questo tipo di carta serve a fornire connettività in dispositivi di dimensione molto ridotta, smartwatch e dispositivi indossabili in primis, in cui la miniaturizzazione è un fattore importante.
Bene miei cari lettori anche per oggi vi ho fornito la mia pillola di telefonia e vi ricordo che se volete approfondire qualche argomento lasciate un commento qui sotto oppure fissate una consulenza con il nostro esperto per trovare l’offerta giusta per voi.
Buona giornata e ci vediamo alla prossima pillola di telefonia.

